Miki Carone

Atelier Blu, Studio d'Arte Contemporanea

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Indians

Nel Castello di Acaya, col titolo "Indians", sono esposte due grandi opere di Carone: una nuovissima, "Teppe" del 2014, ....

SHANGHAI

Sabato 10 Maggio, dalle ore 20, si inaugura Shanghai, una mostra personale di Miki Carone, presso la studio-galleria d'arte Atelier Blu, nell'Abbazia di San Vito a Polignano a Mare...

"SHANGHAI"


Sabato 10 Maggio, dalle ore 20, si inaugura Shanghai, una mostra personale di Miki Carone, presso la studio-galleria d'arte Atelier Blu, nell'Abbazia di San Vito a Polignano a Mare.

Il titolo rimanda all'infanzia, a quel vecchio gioco d'abilità che da bambini abbiamo fatto un po' tutti, lo Shanghai. Quei piccoli lunghi bastoncini colorati che, dopo aver fatto cadere a caso sul tavolo, bisognava togliere uno alla volta senza però far muovere tutti gli altri. Miki Carone, com'è sua consuetudine, ri-crea il gioco, lo fa diventare un gioco per grandi e/o un grande gioco (Carone dice che giocare è l'unica cosa seria che un'artista può fare), infatti le dimensioni di questi bastoncini da Shanghai sono diventate davvero ciclopiche, visto che sono lunghi 4 metri ciascuno. Ma c'è qualcos'altro, di diverso: a guardarli bene, questi bastoncini da Shanghai in realtà sono dei remi, dei veri remi di legno smaltato presi delle barche dei pescatori sotto la sua casa-studio nell'Abbazia affacciata sul piccolo porto di San Vito a Polignano a Mare. Dunque le sue radici culturali e antropologiche non vanno cercate molto lontano,… basta affacciarsi da casa sua per vederle. La sua potremmo chiamarla una nuova proposta di "Arte a Km. 0".

MIKI CARONE - "Indians"
a cura di Lorenzo Madaro
Castello di Acaya (Lecce)
dal 24 agosto al 30 settembre 2014
La mostra è organizzata da A100 Gallery, Galatina, di Nunzia Perrone

Nel Castello di Acaya, col titolo "Indians", sono esposte due grandi opere di Carone: una nuovissima, "Teppe" del 2014, una struttura fatta con i remi delle barche da pesca che ricostruiscono lo scheletro di una tenda indiana, l’altra vecchissima, del 1977, "Il gioco degli indiani", una videoproiezione con musiche degli indiani d’America, di foto di giocattoli di indiani e "visi pallidi" che si scontrano tra loro. Due opere sullo stesso tema, ma fatte a quasi 40 anni di distanza, ritornano sull’interesse di Carone per le diversità culturali e la loro ibridazione..